CNR Comunicato 9 aprile 2026 CCNL 2025-2027 – Firma della parte economica
Il 1° aprile 2026 è stata sottoscritta presso l’ARAN l’ipotesi di accordo sulla parte economica del CCNL 2025-2027 del comparto Istruzione e Ricerca, che entrerà in vigore con la sottoscrizione definitiva, dopo le verifiche di compatibilità finanziaria e gli adempimenti formali previsti.
Riportiamo nelle tabelle qui allegate, per i diversi profili e livelli del personale del comparto ricerca, gli aumenti dello stipendio tabellare e delle indennità previsti dal CCNL 2025-2027, nonché una stima degli arretrati maturati nel 2025 e nei primi 9 mesi del 2026 (nell’ipotesi, speriamo non troppo ottimistica, che a ottobre 2026 il CNR aggiornerà gli stipendi del personale tutto) al netto dell’Indennità di Vacanza Contrattuale (IVC) già percepita.
Gli aumenti previsti della retribuzione base (pari mediamente al 6,19%) risultano appena sufficienti ad allinearsi ad una previsione inflattiva ottimistica (IPCA al 5,58%), e non consentono in alcun modo di recuperare la rilevante perdita di potere d’acquisto, superiore al 10%, subita nel triennio 2022–2024. In quel periodo, infatti, a fronte di un’inflazione complessiva pari al 16,3%, gli incrementi salariali si sono fermati al 5,99%.
Dall’analisi dei dati retributivi riepilogati nelle tabelle emergono, inoltre, come per i precedenti CCNL, differenze significative nella distribuzione degli incrementi economici tra Ricercatori e Tecnologi (livelli I–III) e Tecnici e Amministrativi (livelli IV–VIII).
Infatti, a decorrere dal 1° gennaio 2027 per Ricercatori e Tecnologi l’incremento complessivo dello stipendio tabellare è pari a +5,57%, mentre per il personale Tecnico e Amministrativo l’aumento raggiunge il +6,94%. La differenza riguarda la componente principale e permanente della retribuzione ed è destinata a produrre effetti cumulativi negli anni successivi, incidendo anche sulla base di calcolo dei futuri rinnovi contrattuali.
Il divario si accentua ulteriormente sul fronte delle indennità, che costituiscono una componente fissa e continuativa della retribuzione. Per i Ricercatori e Tecnologi è prevista l’Indennità di Valorizzazione Professionale (IVP), finalizzata al riconoscimento della qualificazione scientifica e professionale, che nel CCNL 2025-2027 registra un incremento complessivo di circa il 4,7%. Per il personale Tecnico e Amministrativo è invece prevista l’Indennità di Ente, che, nel medesimo periodo, cresce di circa il 10,2%. Se si considerano anche gli aumenti prodotti dal precedente CCNL 2022-2024, l’Indennità di Ente nel periodo 2021-2027 cresce complessivamente del 38.5%, mentre la IVP si ferma ad un +10.6%.
La diversa dinamica di queste voci retributive contribuisce in modo diretto ad ampliare il differenziale economico complessivo tra i profili e considerando congiuntamente stipendio tabellare e indennità, la retribuzione annua complessiva aumenta di circa 5,5% per Ricercatori e Tecnologi, contro un incremento di circa 7,2% per il personale Tecnico ed Amministrativo.
L’analisi dei dati evidenzia che queste disparità non sono episodiche, ma si inseriscono in una deriva strutturale di lungo periodo. Nel periodo 1997-2027, le retribuzioni base del personale Tecnico e Amministrativo sono aumentate complessivamente tra +157% e +220%, mentre quelle dei Ricercatori e Tecnologi solo tra +65% e +125%, determinando una progressiva e costante svalutazione economica del personale Ricercatore e Tecnologo.
La FGU-DR-ANPRI ha deciso di sottoscrivere l’ipotesi di accordo sulla parte economica del CCNL 2025.2027 nella consapevolezza che la mancata firma non avrebbe prodotto effetti correttivi sulla distribuzione delle risorse già definite a livello governativo. La firma è stata pertanto assunta come atto di responsabilità verso il personale, al fine di garantire l’erogazione degli aumenti e degli arretrati previsti e di mantenere piena agibilità sindacale nella prosecuzione della trattativa.
La sottoscrizione dell’ipotesi di CCNL relativa alla parte economica non equivale alla sua condivisione, che resta fortemente critica sia sul piano degli aumenti contrattuali, sia su quello dell’equità tra i diversi profili professionali. Proprio per questo, la FGU-DR-ANPRI non considera concluso il confronto e ritiene centrale il prosieguo della negoziazione sulla parte normativa del CCNL, a partire dai temi degli ordinamenti professionali, delle carriere e della valorizzazione della ricerca e del ruolo strategico dei Ricercatori e Tecnologi nel sistema della ricerca pubblica.
Laura Fantozzi
Responsabile Nazionale FGU-DR-ANPRI CNR

